La Famiglia Pignatelli, in agricoltura da secoli, è legata alla coltivazione della vite ed alla produzione del vino da quattro generazioni, cioè dal 1900, quando i mercati utilizzavano il Salento come produttore di vino da taglio e non da bottiglia. 
 
Fu allora che alcuni agricoltori lungimiranti, fra cui il mio bisnonno, iniziarono a costruirsi delle piccole cantine, i “parmienti”. 
 
In essi la vinificazione diventava arte e il vino assumeva il carattere e il gusto di chi iniziava a produrlo con passione già sulla vigna, perché destinato a palati fini, ma piacevolmente riconoscenti. 
 
Il passaggio generazionale che mi vede protagonista, viene attentamente preparato da mio padre, che, incentivato dalla mia evidente passione per la continuità della tradizione familiare, rende possibile l’evoluzione, con il ritorno alla storia delle proprie origini. 
 
Reimpianta, perciò, nel 2003, tutti i vigneti ad alberello, antica tecnica collaudata negli anni per garantire una perfetta maturazione dell'uva ed una migliore qualità permessa dalla più limitata fruttificazione. 
 
La consistenza attuale del vigneto della mia azienda è di circa sei ettari. Ho scelto, infatti, di produrre un vino di nicchia con bottiglie limitate e con vendemmia manuale, secondo le antiche tradizioni: 
 
ciò consente di selezionare la qualità delle uve e quindi di produrre un vino eccezionale.